⚖️ Una recente sentenza del Tribunale di Modena (pubblicata il 29.12.2025, Giudice dott. Marangoni) spiega che gli screenshot di messaggi Whatsapp e sms sono riproduzioni informatiche ai sensi dell'art. 2712 cc., cosicché sono pienamente utilizzabili in giudizio tramite produzione dei relativi “screenshot”, ferma la facoltà di controparte di disconoscerle.
La vicenda: il lavoratore ricorrente produce screenshot di conversazioni Whatsapp ritenendoli determinanti per dimostrare l’illegittimità del licenziamento subito.
Parte datoriale eccepisce che “gli stessi non sono individuati nel tempo e nello spazio e non si capisce quando siano stati inviati e da quale numero spediti ed a quale numero ricevuti, ovvero se siano copie autentiche e/o manipolate e/o create ad hoc con l’intelligenza artificiale o altro sistema informatico, non essendo confermati e/o garantiti, detti messaggi, da un tecnico specializzato”.
Il Tribunale ritiene che tale contestazione non sia sufficientemente specifica per essere considerata come disconoscimento ai sensi dell'art. 2719 cc delle riproduzioni delle chat in questione, dovendo questa fondarsi su elementi – almeno indiziari – che evidenzino come la copia (per omissione, alterazione o aggiunta) differisce dall’originale, ovvero che consentano di desumere l’inesistenza dell’originale.